Hikikomori importante argomento per l’apertura della stagione

Comprendere il disagio dei giovani che si allontanano progressivamente dalla vita sociale, fino a scegliere l’isolamento, e individuare strumenti capaci di accompagnarli verso un nuovo rapporto con gli altri. È questo l’obiettivo del convegno “Hikikomori e sport oggi”, in programma giovedì 24 settembre 2026, dalle 17.45 alle 20, presso il Centro Ospedaliero Militare di via Saint Bon 7 a Milano.

Il 24 settembre al Centro Ospedaliero Militare un convegno
dedicato al ritiro sociale in adolescenza e al ruolo dello sport
come strumento di prevenzione recupero e inclusione
Comprendere il disagio dei giovani che si allontanano progressivamente dalla vita sociale, fino a
scegliere l’isolamento, e individuare strumenti capaci di accompagnarli verso un nuovo rapporto
con gli altri. È questo l’obiettivo del convegno “Hikikomori e sport oggi”, in programma giovedì 24
settembre 2026, dalle 17.45 alle 20, presso il Centro Ospedaliero Militare di via Saint Bon 7 a
Milano.
Il fenomeno Hikikomori, nato e studiato inizialmente in Giappone, riguarda adolescenti e giovani
adulti che si ritirano per lunghi periodi nella propria abitazione, interrompendo o riducendo
drasticamente le relazioni scolastiche, lavorative e sociali. Una condizione complessa, che richiede
ascolto, competenze specialistiche e percorsi in grado di ricostruire gradualmente fiducia,
appartenenza e motivazione.
Il convegno affronterà il problema da diverse prospettive, mettendo al centro il valore dello sport
non soltanto come attività fisica, ma come spazio educativo, relazionale e terapeutico. Un ambiente
nel quale il disagio può essere riconosciuto precocemente e nel quale è possibile tornare a
sperimentare regole, obiettivi condivisi e rapporti umani.
La direzione scientifica è affidata al dottor Giovanni Lodetti, che approfondirà il tema del benessere
nell’età evolutiva e adolescenziale e il ruolo del contesto sportivo nella lettura del disagio, nella
prevenzione e nell’intervento.
La dottoressa Elisa Deponte presenterà il caso clinico di Simon, illustrando le possibili prospettive
riabilitative nel passaggio dall’e-sport allo sport. Il dottor Flavio Nascimbene parlerà invece del
lavoro con gli Hikikomori attraverso i concetti giapponesi di Kintsugi e Ikigai applicati
all’esperienza sportiva.
Interverranno inoltre le dottoresse Maria Zaccagnino e Isabel Fernandez, con un approfondimento
sul rapporto tra trauma e ritiro sociale, sul contributo dell’EMDR e sulla capacità dello sport di
favorire un graduale ritorno alla vita.
La tenente colonnello dottoressa Barbara Laiacona analizzerà infine i temi della resilienza,
dell’appartenenza e della costruzione dell’identità, evidenziando ciò che i contesti militari possono
insegnare nella prevenzione dell’Hikikomori.
L’incontro vuole offrire a famiglie, educatori, professionisti e operatori sportivi strumenti utili per
riconoscere un disagio che spesso cresce nel silenzio. Perché lo sport, quando è guidato con
preparazione e sensibilità, può diventare molto più di una pratica agonistica: può rappresentare il
primo passo per uscire dall’isolamento, ritrovare fiducia e tornare a sentirsi parte di una comunità.
La partecipazione richiede la registrazione obbligatoria. Al termine del convegno è previsto un
aperitivo offerto dal Panathlon Club Milano.

Comprendere il disagio dei giovani che si allontanano progressivamente dalla vita sociale, fino a scegliere l’isolamento, e individuare strumenti capaci di accompagnarli verso un nuovo rapporto con gli altri. È questo l’obiettivo del convegno “Hikikomori e sport oggi”, in programma giovedì 24 settembre 2026, dalle 17.45 alle 20, presso il Centro Ospedaliero Militare di via Saint Bon 7 a Milano.