Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno regalato emozioni in grande quantità, non solo il record di
medaglie. La certezza è che sarà così anche per le imminenti Paralimpiadi. Ed emozionante è stata
anche la mostra “I am possible – la magia dello sport”, curata dalla fotografa Cristina Corti in
collaborazione con Stelle nello Sport, e allestita all’Ex Fornace sul Naviglio Pavese grazie al patrocinio
del Municipio 6 del Comune di Milano e del Panathlon Club Milano con la partecipazione di Coni e Cip
Lombardia.
Per la sua qualità e gli straordinari messaggi lanciati, la mostra è stata selezionata nell’ambito del
programma culturale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ed è rimasta aperta gratuitamente al
pubblico milanese e ai tanti appassionati giunti a Milano per le Olimpiadi.
Cristina Corti, che tra tanti viaggi ed eventi da immortalare per professione ha dedicato parte degli
ultimi 7 anni a fotografare l’attività sportiva praticata da ragazzi con disabilità, ha esposto 54 scatti di
allenamenti e competizioni di 40 discipline differenti, dal calcio integrato alla handbike, dal nuoto alla
danza, con una cromia che sembra brillare di luce propria, e quasi altrettante foto-backstage in
bianco e nero. Il tutto corredato da foglietti con citazioni e pensieri scritti da coach e atleti
protagonisti delle attività sportive ritratte dall’artista.
All’inaugurazione hanno partecipato i ragazzi dell’Inter Special, il progetto di calcio paralimpico e
sperimentale della società nerazzurra. Tra le istituzioni, presenti Santo Minniti, presidente del
Municipio 6 di Milano con Francesco Fumagalli, presidente della commissione Sport del medesimo
municipio. In rappresentanza della giunta Coni Lombardia, Marco Contardi e Gianfranco Fasan, per il
Cip è intervenuto il delegato milanese Alceste Cavallini. Presente anche il presidente del Panathlon
Club Milano Filippo Grassia, patrocinatore dell’evento, e il consigliere nazionale dell’Ussi Franco
Angelotti.
“I am possible – la magia dello sport” conferma il legame indissolubile tra espressione artistica e
valori olimpici, specialmente in un anno significativo come il 2026. Lo sport non è solo competizione,
sudore e medaglie. È un linguaggio universale capace di trasformare l’impossibile in possibile. “Lo
sport di tutte le abilità”: un concentrato di bellezza e di emozioni. Un percorso di anni grazie al
progetto SportAbility di Stelle nello Sport, nel cuore delle società sportive liguri impegnate
quotidianamente al fianco di ragazze e ragazzi con disabilità.
Dopo la prima edizione nel 2019 a Palazzo Ducale, con Francesco Bocciardo ospite d’onore, la Mostra
è stata aggiornata e riproposta nel 2024 a Palazzo Tursi in occasione di Genova Capitale Europea dello
Sport e, grazie al progetto SportAbility, è stata divulgata su tutto il territorio ligure nel 2025 in cui
Liguria è stata Regione Europea dello Sport.
Attraverso l’obiettivo di Cristina Corti, lo spettatore viene invitato a scoprire come la determinazione
umana possa superare ogni barriera. Le immagini catturano l’attimo fuggente, la tensione muscolare,
la gioia della vittoria e la dignità della fatica, raccontando storie di atlete e atleti che incarnano la vera
“magia dello sport”.
La collaborazione con “Stelle nello Sport”, storico progetto patrocinato e sostenuto da Regione
Liguria e Comune di Genova (giunto al suo 27° anno di attività), arricchisce l’esposizione portando un
bagaglio di esperienza nella promozione della cultura sportiva e dei suoi valori etici e sociali.
“La mostra nasce dal desiderio di raccontare come persone di qualsiasi età con disabilità motorie,
intellettive o sensoriali si realizzino attraverso lo sport”, spiega Cristina Corti. “Non vedo; non sento;
non cammino; non parlo; ho la sindrome di down; sono autistico; ho un disturbo cognitivo; ho un
sistema nervoso alterato. Però mi alleno, m’impegno, fatico, gareggio, mi diverto, soffro, esulto,
abbraccio il mio mister e rido con compagne e compagni. È la magia dello sport che leva il ‘dis’ e
divento abile”.
Così la fotografa racconta le emozioni vissute negli anni in cui la mostra è stata immaginata e poi
realizzata. “Avvicinandomi con la macchina fotografica alle società sportive inclusive, ho potuto
sentire i molteplici benefici portati dalla pratica di una disciplina sportiva: dal raggiungimento del
benessere psico-fisico all’espressione delle proprie capacità e alla presa di coscienza del proprio
corpo, fino alla sfera sociale, con la possibilità di stringere amicizie e forti legami con i coach. Così
l’imperfezione umana svanisce nello sforzo di uno sport in cui la persona disabile mette tutta se
stessa. L’atleta diventa simbolo di resilienza, superando le sfide con coraggio e passione e sfidando i
propri limiti. Nell’intensità di quello sforzo, l’imperfezione non esiste più; c’è solo l’aspirazione a dare
il massimo, a superare se stessi e mostrare che la vera vittoria è il cammino, non solo il traguardo. A
dimostrare che sì, I am possible”.
Un progetto artistico sulla disabilità è un atto potente di giustizia e riconoscimento: dà voce a
esperienze spesso invisibili, favorendo comprensione, empatia e inclusione; promuove una cultura di
pace, in cui le differenze non sono ostacoli, ma risorse preziose; è un gesto di cura verso il mondo,
che ci invita a rivedere le nostre responsabilità collettive; genera dialoghi capaci di trasformare lo
sguardo e aprire nuove possibilità di convivenza.
Un lavoro in continua evoluzione, sostenuto da Stelle nello Sport nell’ambito del progetto
SportAbility, con oltre 100 emozionanti immagini di sport di tutte le abilità: un percorso di sei anni nel
cuore delle associazioni sportive genovesi e liguri che operano per includere ragazze e ragazzi grazie
alle discipline sportive proposte.
Queste le discipline sportive rappresentate nella mostra: atletica (lancio, salto in lungo, corsa),
badminton, basket e basket in carrozzina, beach volley, ciclismo, bocce, calcio maschile e femminile e
integrato, canottaggio, danza sportiva, danza in carrozzina, ginnastica artistica e ritmica, golf, hand
bike, hockey in carrozzina, hockey su prato, sport equestri, judo, kayak, jet ski, nuoto, nuoto artistico,
pallanuoto, pallavolo, pattinaggio, scacchi per non vedenti e ipovedenti, scherma, scherma in
carrozzina, sitting volley, snorkeling, sup, tennis, tennis in carrozzina, tennis tavolo, tiro con l’arco,
vela, volteggio equestre.
Alcune delle opere firmate da Cristina Corti parteciperanno al contest fotografico del Panathlon
International grazie all’invito di Filippo Grassia. E, c’è da scommetterci, saranno ancora … emozioni!



