Mabel Bocchi, icona del basket italiano ricordata dagli amici e dal PMC

Il Panathlon Club Milano conferma la propria missione di promozione della cultura sportiva rendendo omaggio alle grandi figure che hanno scritto la storia delle discipline agonistiche nel nostro Paese.
Memorial Mabel Bocchi - Dentro e fuori dal campo, una donna libera.

Il Panathlon Club Milano conferma la propria missione di promozione della cultura sportiva rendendo omaggio alle grandi figure che hanno scritto la storia delle discipline agonistiche nel nostro Paese.

Alcuni amici insieme al Panathlon Club Milano hanno voluto ricordare una protagonista simbolo della pallacanestro italiana, la straordinaria Mabel Bocchi, atleta profondamente legata alla storia sportiva di Milano e protagonista assoluta del basket europeo negli anni Settanta, “Divina” del panorama europeo.

Nata a Parma nel 1953, pivot di 188 cm, e recentemente scomparsa, Mabel Bocchi arrivò giovanissima nell’area milanese dove divenne la colonna del GEAS Basket di Sesto San Giovanni, con cui conquistò uno dei cicli più straordinari della pallacanestro italiana.

Con il GEAS vinse otto scudetti in nove anni e la Coppa dei Campioni 1977-78, primo titolo europeo conquistato da una squadra femminile italiana di qualsiasi disciplina sportiva.
Con la Nazionale italiana disputò 113 partite, segnando oltre mille punti e conquistando il bronzo agli Europei del 1974, contribuendo alla prima grande affermazione internazionale del basket femminile azzurro.

Mabel diventata negli anni il Volto della pallacanestro femminile italiana e personaggio di primo piano nel panorama cestistico internazionale decide di chiudere la sua luminosa carriera a Milano. La storica squadra del capoluogo da sempre avversaria del suo Geas nel tempo aveva cambiato vari sponsor passando da Sorgente Alba a Pallacanestro Milano per chiudere con il nome sulle maglie di GBC. Era la stagione 1981/82, quella che introduceva nella serie A donne i playoff e permetteva di avere una straniera nel roster.

A Milano Bocchi continuò a fare la differenza e contemporaneamente a far da chioccia ad una squadra piena di giovani talenti. Con i nuovi acquisti (oltre a Mabel arrivarono alla GBC, anche Baldini dal Geas, Serradimigni dall’Algida e Piattoni da Faenza) la GBC era considerata tra le favorite per lo scudetto ma la sua corsa finì alle semifinali sconfitta 2-1 dall’ Accorsi Torino.

L’anno seguente la Divina salutò tutta la pallacanestro per esprimere il suo talento su altre coordinate

Terminata la carriera agonistica nel 1982, Bocchi intraprese l’attività di giornalista sportiva, collaborando con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, diventando anche volto televisivo della storica trasmissione La Domenica Sportiva.

Fu inoltre consigliera comunale a Sesto San Giovanni e sostenitrice dei diritti delle donne nello sport, battendosi per la parità di trattamento, l’assistenza medica e il riconoscimento economico delle atlete.
Il nome “Mabel” deriva dalle origini argentine della madre e nel 1975 fu eletta miglior giocatrice del mondo dalla federazione internazionale.

Ricordare figure come Mabel Bocchi significa, per il Panathlon, riaffermare i valori fondanti dello sport: lealtà, rispetto, cultura sportiva e pari opportunità

Amici, sportivi, panathleti e tutti coloro che le hanno voluto bene si ritroveranno presso lo Sport Center Noviglio il 7 marzo 2026, a partire dalle ore 10.30, per una celebrazione che prevede una partita di basket, un momento di ricordo tra amici e un brindisi dedicato a Mabel, che troppo presto ha lasciato il campo della vita.

Per facilitare l’organizzazione e l’accoglienza è richiesta la conferma della partecipazione tramite il modulo online:
https://forms.gle/AxnELF1cXKJZZ1RK9 Informazioni: https://milanobasketstars.com/mabel/

Il Panathlon Club Milano conferma la propria missione di promozione della cultura sportiva rendendo omaggio alle grandi figure che hanno scritto la storia delle discipline agonistiche nel nostro Paese.