Grassia intervista Bonfiglio Presidente del CONI

La prima affermazione di Luciano Bonfiglio, il neo Presidente del Coni, è stata: “Sono felice di essere tornato a casa”.
Felice di essere tornato a casa

La prima affermazione di Luciano Bonfiglio, il neo Presidente del Coni, è stata: “Sono felice di essere tornato a casa”. Si, perché nella serata organizzata dal Panathlon Club
Milano – in collaborazione con il Lions Club Missione Sport, il Rotary Distretto 2041, le sezioni milanesi di UNVS (Unione Nazionale Vetrani dello Sport e ANSNeS (Associazione
Nazionale Stelle e Palme al Merito Sportivo) – il Presidente che viene dalla gavetta di dirigente sportivo ha ritrovato tanti amici e tante persone con cui nel tempo ha collaborato.
Alla domanda di Filippo Grassia, neo Presidente del Panathlon Club Milano, sul perché avesse deciso di candidarsi per una poltrona non facile in questo periodo storico dello sport italiano, Bonfiglio ha risposto con fierezza: “Sono io che ho deciso di candidarmi!
Questo, nel solco della mia carriera. Infatti quando ero un atleta e ho partecipato a due Olimpiadi, a Seul fino in semifinale nel k4, mi sono reso conto che servivano dei
dirigenti sportivi preparati per supportare lo sport olimpico. Da qui la mia scelta di mettere a disposizione le mie competenze che mi hanno portato nel tempo a
diventare presidente della Federazione Canoa”.
Quali sono stati i primi passi come Presidente del CONI?
“In primis ridare senso di appartenenza ai dirigenti e a tutti i funzionari del CONI, poi dignità ai 5 cerchi che rappresentiamo e all’inno italiano che cantiamo a ogni vittoria di un nostro atleta.
Subito dopo, ridare funzionalità alla struttura, investire sulla formazione e costruire progetti per attrarre risorse economiche che permettano di supportare lo sport di
alto livello. Grazie alla Sisal abbiamo investito 10 milioni in strutture e altra formazione. Noi siamo condannati a vincere. Alle ultime Olimpiadi Invernali abbiamo conquistato 17 medaglie e questo significa che dobbiamo sempre più alzare
l’asticella”.
In passato il Coni ha avuto problemi con il Governo e Sport e Salute. E ora?
“Prima di candidarmi ho presentato al Ministro dell’Economia Giorgetti, un piano di lavoro da
realizzare nel quadriennio olimpico. E dal ministro, che ha in mano la cassa da destinare allo sport, ho ricevuto un importante apprezzamento. Con Sport e Salute
il rapporto è ottimale. Il Coni pensa all’alta formazione. A Sport e Salute compete lo sport di base e l’impiantistica. Perché dovrebbero esserci divergenze?”.
Come promuovere lo sport per tutta la popolazione partendo soprattutto dalle scuole dove
siamo agli ultimi posti per ore dedicate all’attività fisica?
“E’ molto difficile che il CONI possa imporre in breve tempo un cambiamento. Bisogna convincere i politici ad
investire nella scuola con progetti di lunga scadenza, anche di 15 anni. Bisogna ristrutturare tante palestre e creare sinergie con le società sportive limitrofe alle scuole, ricordandoci che lo sport è portato avanti per l’80% da volontari. Per quanto concerne la nostra organizzazione, dovremo riqualificare il sistema accorpando Federazioni che non meritano di esistere e supportando, ad esempio,
discipline associate che meritano di rientrare in ambito federale.”
Cosa fare per Milano – chiede ed incalza Filippo Grassia – che sul piano dell’impiantistica sportiva, nonostante l’Olimpiade di Milano-Cortina 2026, è una città fortemente deficitaria?
“Milano è ferma da troppi anni. Uno dei miei sogni è di collegare l’Idroscalo al Saini e farne un parco olimpico.
Il Coni, insieme al Panathlon, potrebbe essere promotore di un tavolo di lavoro per studiare insieme al governo della città ,come investire nell’impiantistica. Milano, la
mia città, merita ben altro. Sotto questo aspetto Roma è di un altro livello.”

Presenti, fra i 100 intervenuti, le campionesse di sci Maria Rosa “Ninna” Quario, mamma di Federica Brignone (ndr, questa sera non si sapeva ancora che avrebbe vinto due ori alle Olimpiadi italiane) e Claudia Giordani vincitrice di una argento ; il sottosegretario di Sport e Giovani di Regione Lombardia, Federica
Picchi; il presidente del Panathlon International, Giorgio Chinellato.
La prima affermazione di Luciano Bonfiglio, il neo Presidente del Coni, è stata: “Sono felice di essere tornato a casa”.